Impasto le polpette.
In una ciotola metto ricotta, tuorlo, formaggio grattugiato, pangrattato, un pizzico di sale, pepe e origano. Mescolo con una forchetta.
L’impasto deve essere morbido ma lavorabile: se si appiccica troppo alle mani, aggiungo ancora un cucchiaio di pangrattato alla volta. Meglio andarci piano.
Formo le polpette.
Le faccio non troppo grandi, poi le passo velocemente nella farina. Niente panatura pesante, giusto una spolverata.
Preparo il sugo.
In una padella capiente metto olio evo, cipolla, carota e sedano tritati e lo spicchio d’aglio. Faccio soffriggere a fuoco medio qualche minuto, finché profuma e le verdure diventano morbide (qui la cucina inizia a sapere di “pranzo della domenica”).
Aggiungo i pelati e il bicchiere d’acqua, aggiusto di sale, copro e lascio cuocere circa 10 minuti, mescolando ogni tanto. Se si asciuga troppo, aggiungo un po’ d’acqua.
Unisco le polpette.
Tolgo l’aglio dal sugo e aggiungo delicatamente le polpette. Con un cucchiaio le muovo piano, senza romperle. Lascio cuocere 5–7 minuti, giusto il tempo che si insaporiscano bene.
Finitura.
Spengo e aggiungo origano (fresco se ce l’ho, altrimenti secco va benissimo).
Queste polpette sono diventate una di quelle ricette che preparo quando voglio qualcosa di confortante ma leggero. Sono buone appena fatte, ma anche il giorno dopo non scherzano. E ogni volta penso: “ma perché non le ho provate prima?”.
