8,28 g di acqua
10,76 g di proteine
6,70 g di lipidi, tra cui: 0,680 g di grassi saturi, 0,870 g di grassi monoinsaturi, 0,430 g di grassi polinsaturi
68,47 g di carboidrati
28 g di fibre
21 mg di vitamina C
102 mg di niacina
0,230 mg di vitamina B6
0,198 mg di tiamina
182 mg di riboflavina
119 mg di potassio
28 mg di magnesio
383 mg di rame
383 mg di calcio
229 mg di magnesio
178 mg di fosforo
18 mg di sodio
13,97 mg di ferro
7,47 mg di zinco
Gli utilizzi
I semi del cardamomo hanno un tipico sapore floreale (sanno vagamente di limone), e ricordano il profumo dell’eucalipto. Il gusto è fresco e pungente, esalta i piatti a base di riso, i dolci e le bevande calde e, insieme alla curcuma e lo zenzero, è uno degli ingredienti del curry.
È interessante notare che uno dei Paesi che consuma più cardamomo è la Svezia, dove viene utilizzato per condire di tutto, dai prodotti da forno agli hamburger, fino ai polpettoni. Si abbina bene con cannella, noce moscata e chiodi di garofano nelle ricette speziate tipiche dell’autunno. Ma se sei un amante del caffè, sappi che è imprescindibile come ingrediente del caffè turco.
Nella cucina indiana è fondamentale per la riuscita del garam masala. Ma il cardamomo è molto usato anche da noi: infatti c’è chi lo usa per dare un tocco di sapore in più al vin brulè e allo zabaione.
Le controindicazioni
Le persone con problemi all’apparato digerente, in particolare calcoli biliari, dovrebbero evitare di mangiare questa spezia. Se invece sei in gravidanza o in allattamento, dovresti chiedere consiglio al tuo medico e in generale non esagerare con l’uso di questo ingrediente.
