Le regole oggi
Secondo le indicazioni della Chiesa cattolica, l’astinenza dalla carne è obbligatoria per i fedeli dai 14 anni in su nei venerdì di Quaresima. Il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo sono inoltre giorni di digiuno, con una limitazione più ampia dei pasti.
Molti credenti scelgono di vivere questa pratica non solo come osservanza formale, ma come occasione per riflettere sul significato del sacrificio e della condivisione. Alcuni sostituiscono la rinuncia alimentare con altri gesti concreti, come opere di carità o momenti di preghiera.
Una tradizione che continua
Non mangiare carne il venerdì di Quaresima è una tradizione che continua a essere seguita anche da chi non pratica con regolarità. È un segno identitario che collega passato e presente, religione e cultura popolare.
Il senso più profondo di questa scelta non è legato al cibo in sé, ma al valore simbolico della rinuncia. Un gesto semplice che invita a rallentare, a dare spazio alla riflessione e a prepararsi alla Pasqua con uno spirito diverso rispetto alla quotidianità.
