2. Aggiungo i liquidi.
In un’altra ciotolina sbatto l’uovo, poi unisco latte e burro fuso (non bollente, mi raccomando… l’ho fatto una volta e ho quasi cotto l’uovo dentro). Poi verso tutto nei secchi.
3. Mescolo, ma senza esagerare.
Ecco, questo è importante. L’impasto deve restare un po’ grumoso. Non liscissimo. Se lo lavori troppo diventano meno soffici. Lo so, viene voglia di continuare a girare… ma fermati.
4. In padella.
Scaldo una padella antiaderente, leggermente unta. Verso un mestolino di impasto e aspetto. Quando compaiono le bollicine sopra (circa 2 minuti), giro. Altri 1–2 minuti ed è pronto.
Qui la cucina profuma davvero. E di solito ne assaggio uno ancora caldo, senza niente sopra. Solo per controllo qualità… diciamo così.
Consiglio goloso
Servili caldi con:
miele
frutta fresca
un cucchiaino di crema di nocciole
yogurt greco per aggiungere un po’ di proteine
Io spesso li mangio con yogurt e frutti di bosco. Così mi sento in equilibrio tra gola e coscienza professionale.
Non sono i pancake più sani del mondo, ma sono quelli che preparo quando ho bisogno di qualcosa di semplice e rassicurante. E da nutrizionista ti dico una cosa sincera: l’equilibrio non è togliere tutto. È sapere quando una cosa ti fa bene anche solo perché ti fa stare bene. E questi, a me, fanno proprio stare bene.
