Il cereale che abbassa la glicemia del 15%, meglio della pasta e riso. E’ anche ricco di ferro e magnesio!

Un nuovo studio mostra che mangiare il miglio riduce il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue.

Questa ricerca è stata condotta in 11 paesi e lo studio è stato pubblicato su Frontiers in Nutrition. I risultati mostrano che i diabetici che hanno mangiato miglio come parte della loro dieta giornaliera hanno visto i loro livelli di glucosio nel sangue diminuire del 12-15% (a digiuno e dopo un pasto).

I livelli di HbA1c (glicemia legata all’emoglobina) sono diminuiti in media del 17% nei soggetti prediabetici e i livelli sono passati da uno stato prediabetico ad uno stato normale. “I risultati confermano che mangiare miglio può portare ad una migliore risposta glicemica“, affermano i ricercatori dello studio.

Lo studio ha rilevato che il miglio ha un indice glicemico (IG) medio basso di 52,7; ovvero un indice glicemico (IG) inferiore di circa il 30% rispetto al grano lavorato e raffinato.

Lo studio ha concluso che anche dopo la bollitura, la cottura al forno e la cottura a vapore (il metodo più comune per cucinare i cereali), il miglio aveva un IG inferiore rispetto al riso, grano e mais.

Ma come mangiare il miglio per sfruttarne tutti i suoi benefici?

È molto importante lavare bene il miglio prima di cuocerlo, fino a quando l’acqua è pulita e trasparente. Se vogliamo dargli un sapore speciale, possiamo farlo tostare leggermente in padella con un filo d’olio d’oliva prima di cuocerlo.

Il tempo di cottura del miglio va dai 15 o 20 minuti. Si possono realizzare degli hamburger, polpette o delle crocchette di miglio, o ancora si può semplicemente condire velocemente come si fa con la pasta o una zuppa.